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set 04

Lettera aperta al Sindaco di Ascoli Piceno

Caro Guido,

il periodo compreso tra i primi anni ’90 e il primo decennio del nuovo secolo è stato caratterizzato in Italia da una leadership politica abilissima a costruire una positiva immagine di se stessa, purtroppo non supportata da adeguata credibilità. Oggi paghiamo le conseguenze di tutto questo e ci accorgiamo amaramente che la credibilità sta innanzitutto nella coerenza tra i propositi e le azioni.

 

Ora, al di là delle citazioni storiche di Mao Tse Tung o di quelle meno storiche di Matteo Ricci, al di là delle mode del momento che, da Palazzo Chigi a Piazza Arringo, impongono il lancio di frasi ad effetto precedute da cancelletti (mi pare si chiamino hashtag), magari utilizzati anche nella campagna elettorale, penso che un amministratore pubblico debba prima di tutto preoccuparsi di essere credibile. E, per quanto detto, cosa significa essere credibili se non fare ciò che si dice?

 

Leggo invece la tua lettera sul futuro della Provincia di Ascoli intrisa di un po’ di qualunquismo all’insegna del “volemose bene”. Ti chiedo se questo spirito ha animato anche la scelta operata, ad esempio, nel rinnovo dei Consigli di amministrazione della Start e della Start plus o se invece in quella sede abbiano prevalso le più bieche e ferree logiche dell’accaparramento delle poltrone secondo la peggior tradizione della Prima Repubblica.

 

Ora, in assenza di numeri altrettanto rassicuranti per il rinnovo degli organi della Provincia, ti lanci in riflessioni cultural – giuridiche sui provvedimenti del Governo concludendo che non bisogna più guardare agli schieramenti ma alla forma che si intende dare all’Ente Provincia scegliendo le persone più adatte a questo compito.

 

E qui sta proprio la palese contraddizione del tuo fumoso ragionamento: se la Provincia viene disegnata come un ente di coordinamento, il centrodestra ascolano ha dato ampia dimostrazione di non essere stato capace di svolgere questa funzione. Non solo non ha coordinato un bel nulla, ma ha accentrato decisioni su argomenti vitali per tutto il territorio che avrebbero meritato ampio ed approfondito confronto, ad iniziare dal tema della discarica su cui mi riprometto di tornare in dettaglio prossimamente.

 

Ecco dove sta la differenza tra centrodestra e centrosinistra qui nel Piceno: voi avete dato ampia prova di incapacità nell’interpretare questo ruolo della Provincia, noi con gli atti abbiamo dimostrato in passato, e lo facciamo ora con proposte credibili e fattibili proponendoci alla guida dell’Ente, di saperlo fare.

 

E’ vero, la scelta di chi governerà la Provincia non dev’essere una questione di tessere e di schieramenti. Dovrà essere basata sulla valutazione di comportamenti coerenti con i propositi. Quella coerenza che a te e a voi è mancata. #cambiamopasso

 

Giovanni Gaspari