Biografia

Giovanni Gaspari nasce a Montedinove, nel 1959. Insieme alla famiglia si trasferisce a Porto d’Ascoli nel 1968, dove i genitori gestiscono il Bar Italia.

L’impegno civico e politico emerge nel 1974, quando, con l’istituzione degli organi collegiali della scuola (Decreti Delegati), ricopre il ruolo, prima di rappresentante di classe all’Istituto tecnico Industriale di Ascoli Piceno e poi di membro del consiglio d’Istituto presso l’ITI “Montani” di Fermo.

Dall’impegno nelle istituzioni scolastiche a quello politico cittadino il passo è breve: Giovanni, iscrittosi alla FGCI – nel 1975 – ne diventa prima Segretario di circolo, poi di Federazione, fino ad arrivare in Segreteria regionale.

L’impegno civile non viene certo meno e nei primi anni ’80 fa l’obiettore di coscienza per 26 mesi, in tempi in cui era stata appena introdotta questa figura alternativa al servizio militare obbligatorio, ma in senso punitivo vista la maggior durata. Il suo percorso nella struttura giovanile del PCI continua e dopo una delega al Congresso Nazionale, diventa responsabile dell’organizzazione a livello regionale.

Nel 1984, anno della scomparsa del grande Enrico Berlinguer, Giovanni entra nella segreteria comunale del Partito Comunista Italiano. Successivamente ne diventa il responsabile. Intanto nel 1985 entra a far parte della grande squadra della Surgela – Italgel, azienda leader in Italia per il settore degli alimenti surgelati, dove vi resta per ben 20 anni, all’inizio come operaio tecnico per il controllo della qualità e successivamente come tecnico di produzione. All’interno della fabbrica Giovanni diventa anche rappresentante sindacalista per la FLAI – CGIL a livello locale, provinciale e poi regionale.

L’impegno politico lo porta a candidarsi per le elezioni comunali e nel 1988 entra a far parte del consiglio comunale di San Benedetto del Tronto con delega alle politiche giovanili. Durante la prima amministrazione del Sindaco Perazzoli, dal 1993 al 1997, ricopre il ruolo di capogruppo del Patto Democratico per San Benedetto che raccoglie ben 19 consiglieri.

La seconda amministrazione guidata da Paolo Perazzoli, vede Giovanni Gaspari nel ruolo di Vice-Sindaco dividendosi per tre anni, prima della riforma, tra turni in fabbrica e lavoro in Comune. Con la vittoria del centrodestra al Comune di San Benedetto per quattro anni, dal 2001 al 2005, Giovanni ricopre il ruolo di capogruppo di minoranza per i Democratici di Sinistra. Nel frattempo consolida la sua posizione all’interno del Partito e dopo aver promosso e realizzato la nascita del Comitato dell’Ulivo a San Benedetto del Tronto, porta la sua esperienza anche in Federazione, come Segretario e in Regione come membro della Segreteria Regionale dei Democratici di Sinistra.

Nel 2005 lascia l’ex Surgela, ormai Foodinvest,  per ricoprire il ruolo di quadro aziendale in una ditta di produzione e commercializzazione vitivinicola.

Alla fine dello stesso anno, dopo la prematura caduta dell’amministrazione Martinelli, viene indicato da tutto il centrosinistra cittadino come candidato Sindaco alle elezioni amministrative del 2006. Il 29 maggio del 2006 Giovanni Gaspari viene eletto Sindaco di San Benedetto del Tronto con il 54,22% (15.312 voti). Il 1° giugno prende in consegna dal Commissario straordinario Dott. Iappelli la sede del Municipio e il territorio comunale della sua amata cittadina.

Il 18 giugno 2006 si è svolto il primo Consiglio Comunale dell’Amministrazione Gaspari.

Nel 2007 partecipa alla costruzione del Partito Democratico, viene candidato alle primarie del 14 ottobre a capo della lista per Sara Giannini – Democratici per Veltroni e diviene membro dell’Assemblea Costituente Regionale del PD.

Alla vigilia delle elezioni amministrative del 2011, Giovanni Gaspari viene riconfermato dalla coalizione (Partito Democratico, Italia dei Valori, Verdi e Partito Socialista Italiano) che lo ha sostenuto per cinque anni di governo come candidato sindaco del centrosinistra. Per allargare la maggioranza a Sinistra Ecologia Libertà, Gaspari decide di partecipare alle primarie di coalizione.

Il 27 marzo 2011 si confronta con il candidato di Sinistra Ecologia Libertà e vince con l’81,5% (2.109 voti). Giovanni Gaspari è così il candidato sindaco del centrosinistra.

Oltre a Sinistra Ecologia Libertà anche Alleanza per l’Italia si avvicina alla coalizione e il centrosinistra si presenterà alle elezioni amministrative del 15 e 16 maggio 2011 con sei liste a sostegno di Giovanni Gaspari: Partito Democratico, Italia dei Valori, Verdi&Socialisti, Sinistra Ecologia Libertà, Alleanza per l’Italia e Città Aperta, lista civica del sindaco.

Il primo turno delle elezioni vede Giovanni Gaspari in vantaggio rispetto al candidato del centrodestra con oltre 4.000 voti. Gaspari però raggiunge il 44,99% delle preferenze (12.116 voti) e va al ballottaggio contro Bruno Gabrielli.

Il 30 maggio del 2011 Giovanni Gaspari viene riconfermato Sindaco di San Benedetto del Tronto con il 57,31% (12.490 voti). Il 1° giugno l’Ufficio centrale, presieduto dal magistrato dr.ssa Annalisa Gianfelice, ha concluso i suoi lavori di verifica dei verbali redatti presso i seggi elettorali ed ha proclamato Gaspari sindaco di San Benedetto del Tronto.

Il 18 giugno 2011 si è svolto il primo Consiglio Comunale del secondo mandato amministrativo di Giovanni Gaspari.