mag 09

9 maggio, una riflessione sull’importanza di questa giornata

Alla vigilia del 9 maggio permettetemi alcune brevi riflessioni sulla portata degli eventi che si celebrano in questa data: il “Giorno delle vittime del terrorismo e delle stragi” e la “Festa dell’Europa”.

 

Ricordando l’anniversario dell’uccisione dell’On. Aldo Moro, si porta ancora una volta alla luce la memoria di quella stagione terribile e buia degli “anni di piombo” che ha investito il nostro Paese senza lasciare indenne anche la nostra città e che ha prodotto drammi ancora vivi nel cuore di tutti noi: basti pensare all’uccisione da parte delle Brigate Rosse del nostro concittadino Roberto Peci o all’errore che portò alla morte Vincenzo Illuminati.

 

Proprio per non dimenticare quei fatti, anche quest’anno l’Amministrazione comunale ha pensato, in accordo con la dirigenza scolastica, di entrare in una scuola e far dialogare gli studenti con una personalità che abbia o abbia avuto un ruolo di rilievo per raccontare da un punto di vista privilegiato quel periodo.

 

Quest’anno sarà nostro ospite l’avvocato Giovanni Pellegrino, già Senatore della Repubblica che ha ricoperto il ruolo di Presidente della Commissione parlamentare d’inchiesta sul terrorismo. Ci fa piacere dargli il benvenuto a San Benedetto e siamo certi che gli studenti del Liceo Scientifico “Benedetto Rosetti” coglieranno questa opportunità per capire meglio il fenomeno del terrorismo e dello stragismo di cui molto si parla ma spesso senza precisi riferimenti storico – politici.

 

L’auspicio è che, grazie anche alla scelta dell’attuale Governo di declassificare gli atti relativi ad alcuni stragi (Ustica, Peteano, Italicus, Piazza Fontana, Piazza della Loggia, Gioia Tauro, stazione di Bologna, rapido 904) e di renderli disponibili, questi temi possano essere affrontati con maggiore trasparenza e conoscenza dei fatti. Inoltre l’auspicio per noi sambenedettesi è che tra tali tragedie presto sia anche inserita quella Moby Prince in cui perse la vita anche il nostro concittadino Sergio Rosetti.

 

Doveroso è il ringraziamento alla dirigente prof.ssa Silvia Fazzini e agli insegnanti che hanno subito accolto con favore l’idea dell’Amministrazione.

 

Ma il 9 maggio si celebra un altro appuntamento, altrettanto importante per le giovani generazioni: la “Festa dell’Europa”, momento che offre l’opportunità di riflettere sull’attualità di quel messaggio che il politico francese Robert Schuman lanciava per aprire la strada all’integrazione economica e politica dei primi sei Stati dell’Europa comunitaria e che diede il via all’Europa unita.

 

Anche in questo caso abbiamo scelto di celebrare la ricorrenza tra gli studenti. Accoglieremo ragazzi belgi e lituani in città per uno scambio culturale promosso dall’I.I.S. “Augusto Capriotti” che ringrazio per la prontezza con cui sempre risponde alle nostre proposte.

 

 

 

Uso una felice espressione per definire questi ragazzi “Generazione E”, nuovi cittadini “globali” del vecchio continente che viaggiano da un paese all’altro, conoscono le lingue e considerano l’Europa un unico spazio senza frontiere fisiche e culturali.

 

A loro proporremo la testimonianza di Paolo Merlini e Maurizio Silvestri, due scrittori sambenedettesi che viaggiano esclusivamente con i mezzi pubblici e che racconteranno come l’Europa e gli europei siano molto di più di una moneta e di una burocrazia di Bruxelles. Perché se oggi, alla vigilia del voto europeo, l’Europa soffre di così tanta disaffezione è perché questi aspetti, pur importanti, negli ultimi anni hanno prevalso nella pubblica opinione rispetto alle finalità vere per cui Schumann, De Gasperi e tanti altri statisti s’impegnarono a realizzare questo meraviglioso progetto.

 

In conclusione oggi i Giovani e l’Europa sono un tutt’uno e se ancora ci interroghiamo sul fatto se stare dentro o fuori dall’Europa é perche pochi sono i giovani che governano nel vecchio continente dunque: spazio ai giovani!

 

Giovanni Gaspari

 

 

apr 25

Liberi! Viva la Resistenza! Buon 25 aprile a tutti

untitledCi apprestiamo a celebrare l’anniversario Festa della Liberazione e la nostra città lo farà con due appuntamenti che sono diventati tradizione: la visita organizzata per i nostri studenti al campo di concentramento di Mauthausen per conoscere uno dei luoghi del dolore che hanno distrutto milioni di vite e segnato indelebilmente l’Europa e la pubblica manifestazione concepita per richiamare alla memoria collettiva le vicende che portarono alla fine dell’occupazione nazista e dell’oppressione fascista.

 

Abbiamo chiamato questa cerimonia semplicemente “Liberi!”. E’ la parola che sorse spontanea in tanti italiani quando il 25 aprile 1945 il Comitato di Liberazione Nazionale dell’Alta Italia proclamò ufficialmente l’insurrezione. E’ certamente la parola che simboleggia la storia meravigliosa e tragica dei martiri della Resistenza, dei partigiani e militari caduti, dei condannati a morte, dei civili trucidati.

 

Quest’anno la festa della Liberazione assume un valore particolare per San Benedetto. Sono trascorsi 70 anni da quando San Benedetto del Tronto è stata liberata e dedichiamo la cerimonia a uomini di valore che con il loro sacrificio hanno riconsegnato una speranza alla nostra Città: Guido Sgattoni, Francesco Fiscaletti, Mario Mazzocchi, i fratelli Cesare e Antonio Gabrielli e Luciano figlio di Cesare, Neutro e Salvatore Spinozzi e il brigadiere Elio Fileni, il maresciallo dei Carabinieri Luciano Nardone e dell’appuntato Isaia Ceci e i tanti civili che furono trucidati dalla furia del nazifascismo.

 

Questo 25 aprile in particolare ricorderemo i nostri concittadine Francesco Fiscaletti e Mario Mazzocchi e il tenente della Guardia di Finanza Gian Maria Paolini che, proprio in quel 1944, vennero uccisi dai nazifascisti per difendere la nostra terra. Gli altri li ricorderemo nel corso dell’anno grazie alle iniziative programmate dall’Associazione Nazionale Partigiani d’Italia e dall’associazione Carabinieri.

 

Abbiamo invitato a parlare di quelle vicende Emanuela Mazzocchi e Frank Rayner, nipoti di Mazzocchi e Fiscaletti: nelle loro parole rivivranno quelle esistenze, nei loro racconti ritroveremo il coraggio e l’umanità di quei giovani che non ebbero paura di perdere la vita perché in gioco c’era qualcosa di ancor più importante. Spero proprio che siano tanti i sambenedettesi che verranno ad ascoltarli.

Giovanni Gaspari

apr 17

Sull’annullamento dell’assestato di Bilancio 2013

Dopo essermi imposto un riserbo dettato dal rispetto degli organi deputati a fornire le risposte necessarie, sento la necessità di spiegare alla città quello che sta accadendo dopo che il Tribunale Amministrativo Regionale ha annullato la delibera di approvazione dell’assestato di Bilancio 2013.

 

Il 3 aprile, giorno in cui ho avuto notizia della sentenza, ho subito contattato il Prefetto di Ascoli Piceno per avere delucidazioni in ordine al comportamento da tenere. Il colloquio mi è stato accordato per il 10 aprile ma da allora non ho avuto più notizie da nessuno degli organi che hanno il potere e la competenza di indicare come si debba procedere.

 

Nel frattempo la situazione sta diventato veramente delicata: l’attività amministrativa sta rischiando la paralisi. Mi segnalano gli uffici le difficoltà in cui si trovano ad operare in assenza di un bilancio. E’ evidente infatti che, in questa situazione, non è possibile procedere all’approvazione del bilancio di previsione 2014 mancando i presupposti contabili derivanti dall’atto annullato. Senza bilancio non si possono, ad esempio, sottoscrivere i contratti conseguenti a gare d’appalto e già si profilano minacce di azioni legali per il mancato adempimento di obbligazioni. Imprenditori che propongono prospettive di investimento sul territorio chiedono se sia quest’Amministrazione o un Commissario il soggetto con cui interloquire. La Giunta e il Consiglio comunale sono nei fatti impossibilitati ad operare. In sintesi, tutti gli organi rappresentativi dell’Ente e della Città rischiano di essere minati nella loro credibilità.

 

Non è accettabile che la quinta città delle Marche, la regina del turismo regionale, alla vigilia dell’avvio della stagione estiva non sia nelle condizioni di programmare le azioni per l’accoglienza degli ospiti né gli interventi per presentare adeguatamente la città.

 

Mi sto attivando affinché i Parlamentari del territorio ricevano quanto prima una dettagliata relazione su quanto sta accadendo affinché possano rivolgersi alle sedi competenti per far sì che qualcuno risponda di questa situazione inaccettabile, ferma restando la valutazione dei danni che San Benedetto sta subendo e di cui qualcuno dovrà rispondere.

 

Chiedo dunque pubblicamente che chi di dovere si esprima chiaramente se l’Amministrazione può operare o se debba essere sostituta da un Commissario. Questa situazione di incertezza non è più tollerabile. San Benedetto, prima ancora che il Sindaco e l’Amministrazione, merita rispetto.

 

 

Giovanni Gaspari

apr 14

Congratulazioni alla ginnasta sambenedettese Valeria Schiavi

Le ragazze dalla Futura Gym e della Progetto Ritmica a Pesaro per sostenere la sambenedettese Valeria Schiavi

Le ragazze dalla Futura Gym e della Progetto Ritmica a Pesaro per sostenere la sambenedettese Valeria Schiavi

Ancora un traguardo di dimensione mondiale per un’atleta sambenedettese: accompagnato dal tifo delle ragazze della “Futura Gym” e del “Progetto Ritmica”, il successo di Valeria Schiavi nella World Cup di ginnastica ritmica di Pesaro rappresenta non solo la consacrazione per una ragazza che ha già visti riconosciuti i propri meriti entrando a far parte della Nazionale con cui ha vinto la medaglia d’argento ai Campionati del Mondo di Kiev, ma motivo di orgoglio per la sua città natale.

 

I successi di Valeria rappresentano il coronamento di un grande lavoro collettivo che in città si esprime attraverso l’impegno di allenatori, dirigenti e soprattutto atleti che hanno fatto e fanno grande la ginnastica nelle sue diverse espressioni, un lavoro che si ricollega alle mitiche imprese olimpioniche dei fratelli Carminucci e dei loro compagni di avventura degli anni ’60.

 

Da palestra a cielo aperto negli anni ’60, San Benedetto del Tronto ha visto, a partire dagli ’80, la crescita delle infrastrutture per la pratica sportiva e oggi può vantare di essere meta privilegiata per le rappresentative provenienti da tutto il mondo di differenti discipline, dal pattinaggio alla ginnastica, dallo sci all’atletica leggera, che usufruiscono di nostri impianti. Solo per ricordare i più frequentati, il complesso natatorio “Primo Gregori”, il Palasport “Bernardo Speca”, il centro polivalente “Sabatino D’Angelo”, la pista di pattinaggio “Flavio Panfili” o il circuito su strada in zona Agraria, il campo d’atletica nel quartiere Ragnola.

 

Dal canto suo, l’Amministrazione comunale cercherà di fare sempre al meglio la sua parte, non solo mettendo a disposizione strutture sempre più adeguate, ma proseguendo nell’incoraggiare la pratica attraverso iniziative con le scuole e le società sportive come il progetto “Edusport Viaggi” e sostenendo in tutte le forme consentite chi ha desiderio e capacità di esaltare attraverso la grazia e il coordinamento del gesto atletico l’incredibile armonia del corpo umano.

 

 

 

Giovanni Gaspari

  

apr 11

In arrivo i fondi regionali per l’emergenza maltempo

Prosegue senza sosta il lavoro di uomini e mezzi della Picenambiente per rimuovere l’enorme massa di detriti legnosi che da alcuni mesi continua a riversarsi sul nostro litorale. Sinora sono stati portate via oltre 1900 tonnellate di materiale ma già si richiede un ulteriore intervento visto che il materiale continua ad arrivare dal mare. Un’operazione per il nostro territorio senza precedenti, così come sono straordinarie le risorse necessarie per far fronte all’emergenza.

 

Mi corre dunque l’obbligo di rivolgere un sentito ringraziamento alla Giunta regionale  per aver dimostrato sensibilità alla richiesta di sostegno che abbiamo loro rivolto. E’ di oggi infatti la notizia che, con decreto del Commissario delegato al maltempo dr. Roberto Oreficini Rosi che ha provveduto al riparto dei fondi della Protezione civile a tale scopo destinati, a San Benedetto del Tronto è stata assegnata la somma di € 277.345,58.

 

E’ questa l’ulteriore dimostrazione dell’attenzione che la Regione dedica alla nostra città manifestatasi in diverse circostanze con il sostegno ad importanti opere, soprattutto a difesa della costa e del territorio. A tale proposito attendiamo che la Provincia di Ascoli Piceno ci assegni lo stanziamento di 80.000 euro che, su nostra richiesta, la Regione ha destinato ad opere di mitigazione del rischio idrogeologico del torrente Ragnola.

 

 

Il Sindaco

Giovanni Gaspari

apr 11

10 aprile, una data da non dimenticare

In questo 10 aprile sento la necessità di ricordare alla memoria cittadina due eventi che, proprio in questa giornata di 22 e 23 anni fa, segnarono indelebilmente la storia di San Benedetto del Tronto.

 

Ventitre anni fa l’incendio del traghetto “Moby Prince”, avvenuto poco a largo del porto di Livorno, fece centoquaranta vittime. Tra di esse il sambenedettese Sergio Rosetti e così la città pagò un nuovo, tragico tributo alla vita di mare.

 

Anche quest’anno l’Amministrazione comunale è presente alla cerimonia commemorativa che si svolge a Livorno per iniziativa delle istituzioni locali e dell’associazione dei familiari delle vittime. La nostra è non solo una doverosa presenza per testimoniare quanto sia viva nella città la memoria di quella sciagura, ma anche per unire la nostra voce a quella di tutti coloro che da 23 anni chiedono che sia fatta luce piena su quanto accaduto per dare giustizia alle vittime e alle loro famiglie.

 

Il 10 aprile di 22 anni fa, invece, l’esondazione del fiume Tronto sconvolse la vita di molti cittadini sambenedettesi, in particolare degli abitanti di Porto d’Ascoli che, nel giro di poche ore, si videro portar via dalla furia delle acque parte della loro vita affettiva e lavorativa.

 

Per coincidenza, nell’aprile di 22 anni dopo, grazie all’apertura del sottopasso di via San Giovanni, è stata infranta la barriera del rilevato ferroviario che rappresentava l’ostacolo principale alla ridefinizione delle prescrizioni del Piano d’Assetto Idrogeologico (PAI) che hanno impedito nella zona sud della città qualsiasi intervento urbanistico. Finora anche la divisione in due di un appartamento non era fattibile proprio per i vincoli previsti dal PAI. Con il sottopasso, che rappresenta un’importante valvola di sfogo per le acque in caso di piena, la città non avrà più zone classificate E4, cioè a rischio massimo, e ci auguriamo che ciò costituisca un impulso utile a rimettere in moto l’economia di quella zona.

 

Ma quello che più mi preme sottolineare è che quest’operazione si inserisce pienamente nella strategia complessiva che muove l’Amministrazione nell’individuare le opere pubbliche da realizzare, quella cioè di garantire il massimo livello di sicurezza per i propri abitanti. Rientrano in questa filosofia i lavori per la messa in sicurezza dell’Albula, quelli per il Paese Alto, l’intervento già finanziato dalla Regione per il Ragnola, tutti gli interventi in corso e quelli già programmati per adeguare il sistema fognario cittadino alle mutate esigenze urbanistiche e soprattutto climatiche. Senza dimenticare i lavori in corso e quelli prossimi all’avvio per la messa in sicurezza delle scuole, un’operazione sistematica di adeguamento alle più recenti e rigide norme che non ha precedenti nella storia cittadina.

 

 

Il Sindaco

Giovanni Gaspari

apr 07

Il sottopasso di San Giovanni diventa realtà

Gaspari, Canducci e Davarpanah

Gaspari, Canducci e Davarpanah

La giornata di oggi rappresenta per me un’emozione e un grande traguardo per tutti coloro che hanno sofferto il dramma dell’alluvione del 1992.  Da oggi infatti abbiamo un’importante valvola di sfogo che è fondamentale per abbassare la sogl…ia di rischio derivante da una possibile esondazione del Tronto.

Per pura coincidenza era aprile allora, è aprile oggi, 22 anni dopo quell’esperienza drammatica che in tanti abbiamo vissuto. L’opera che si avvia al completamento è la risposta più importante che la città dà alle prescrizioni che nel 2005 diede il Piano di Assetto Idrogeologico. Con i suoi vincoli, quel documento decretò di fatto il blocco delle attività in un’area molto ampia della parte meridionale della città che di fatto, da oggi, torna a respirare di nuovo.
Sono stati necessari quasi otto anni, i problemi non sono mancati, abbiamo dovuto coinvolgere tantissimi soggetti deputati a dire la loro sul progetto ma alla fine il risultato è stato raggiunto e abbiamo investito in questa città 2,1 milioni di euro a carico del privato. A tale proposito un ringraziamento va alla IGD e ai suoi rappresentanti che hanno avuto la capacità di affiancarci, di collaborare con noi nel complesso iter di superamento degli ostacoli burocratici, di aver condiviso una progettazione di qualità di cui sono autori i nostri funzionari. A questi ultimi va il mio sentito ringraziamento non solo per le capacità ancora una volta dimostrate, ma anche per la passione, l’impegno minuzioso che hanno messo nel seguire passo per passo tutte le fasi di questo delicato lavoro.
Il ringraziamento va anche alla Essen Italia, ditta che si è occupata del controllo della stabilità dei binari, all’associazione temporanea d’imprese composta dalle ditte Schiavi L & G snc, Beani Giacinto sas e Adriatica Strade srl che esegue i lavori, alla ditta Atros di Verona che ha avuto il compito di muovere materialmente il monolite e, non ultimo, a RFI – Ferrovie dello Stato sempre al nostro fianco per cercare di risolvere le difficoltà che si sono presentate.
In particolare permettetemi di rivolgere un ringraziamento speciale all’ing. Luciano Frittelli di RFI con il quale l’Amministrazione ha instaurato un rapporto di collaborazione che ha portato numerosi benefici alla nostra città, come la riqualificazione del parcheggio della Stazione di Porto d’Ascoli.
Ora guardiamo con rinnovato ottimismo ad altre sfide. Innanzitutto, al nuovo grande lavoro che abbiamo appena avviato in quella zona, il sottopasso ferroviario di via Pasubio che segnerà anch’esso una fase storicamente nuova per le comunicazioni e quindi per lo sviluppo della città. Ma anche ad altre opere, alcune in fase di realizzazione, altre di prossimo avvio, che hanno come denominatore comune l’obiettivo di innalzare la sicurezza del territorio e quindi la qualità di vita dei suoi abitanti: mi riferisco alla messa in sicurezza dell’alveo dell’Albula e del Paese alto, ai lavori per risolvere le criticità del torrente Ragnola e alla riqualificazione delle scuole cittadine

mar 22

Lettera ai Presidenti e ai componenti i Consigli direttivi dei Comitati di quartiere sulla movida

Nella giornata di giovedì 20 marzo ho ricevuto dalle mani di un Presidente di Comitato di quartiere una lettera inviata a dodici destinatari tra Autorità ed Enti con varia competenza sul tema della “MALA MOVIDA”. Questo il testo integrale della missiva e sotto la mia risposta.

Gentilissimi,

in questi giorni ho ricevuto una lettera indirizzata a me, al Prefetto  a tutte le forze di Polizia nonché alla stampa (condizione quest’ultima che appare indispensabile per chi ha cura di svolgere attività propagandistica) i cui contenuti non intendo far passare sotto un silenzio che potrebbe essere inteso come assenso.

E’ una lunga lettera che reca l’intestazione “Conferenza dei Presidenti dei Comitati di Quartiere di San Benedetto del Tronto” e che ha per oggetto il tema del divertimento notturno e che fornisce un’immagine assolutamente distorta e denigratoria della città. Per capirne il tono basti questo passaggio: “E’ inutile ormai nascondersi. Quell’idea di isola felice che ha caratterizzato l’immaginario collettivo, identificando San Benedetto come una meta in cui poter trascorrere ore di spensieratezza, serenità e relax è ormai sparita, lasciando spazio nella testa e nell’idea sia di chi in città ci vive, che di chi deve sceglierla come meta di vacanza, ad un’immagine imbruttita, decisamente pericolosa e che di certo non lascia trasparire il bello che invece la Riviera potrebbe offrire… Non c’è giorno che ormai non si legga sulla carta stampata e non vengano alla luce fatti di cronaca talmente gravi che hanno prodotto solo la reazione esasperata di cittadini che si sentono sempre più soli e non assistiti da tutte quelle figure che dovrebbero gestire l’ordine pubblico”.

Va chiarito preliminarmente che la “Conferenza dei Presidenti dei Comitati di quartiere” è un organo che, ai sensi del regolamento comunale, non esiste se non come strumento consultivo in tema di modifica dei confini territoriali dei Quartieri. Ed invece in questi anni ho ricevuto missive in cui la “Conferenza” si è occupata di tutto, dal deposito di gas alle problematiche della sanità passando per le politiche di ordine pubblico, tranne che delle problematiche di quartiere su cui ha competenza ad intervenire.

Ho la netta sensazione che dietro quest’ampollosa intestazione ci siano le posizioni di due, massimo tre Presidenti, interessati più ad avere spazio sulla stampa che ad intavolare un serio e costruttivo confronto con il sottoscritto e gli altri organi del Comune, mirando a svolgere il ruolo di una sorta di Consiglio comunale – ombra e ponendosi in antagonismo con l’Amministrazione comunale. Non è un caso che tra loro ci siano militanti di partiti di centrodestra o candidati alle scorse elezioni in liste contrapposte a quelle che sostengono l’Amministrazione che cercano, attraverso il ruolo ricoperto nei Comitati di quartiere, una rivalsa e probabilmente il trampolino di lancio per le prossime elezioni.

Non si può spiegare altrimenti l’atteggiamento di chi, anziché chiedere un colloquio con il sottoscritto (la mia porta è sempre aperta) per rappresentare le problematiche del proprio territorio, anziché chiedere incontri o promuovere assemblee pubbliche invitando gli amministratori, preferisce rivolgersi direttamente alla stampa e, per dar enfasi alle sue affermazioni, getta discredito sulla città dipingendola come in preda alla criminalità, al disordine, pericolosa.

Voglio fare un esempio, tra i tanti, che dimostra come si sia soltanto alla ricerca di pubblicità personale a buon mercato. Per mesi sulla stampa il Comitato di quartiere “Porto d’Ascoli Centro” ha denunciato il presunto “degrado ambientale della stazione ferroviaria di Porto d’Ascoli” fino a creare seri problemi di relazioni tra il Comune e RFI, la società delle Ferrovie dello Stato che gestisce le stazioni. Quando poi, purtroppo, la stampa ha riferito che quella stessa stazione sarebbe stata teatro di episodi di degrado sociale, ecco che improvvisamente il Comitato sparisce dalla scena e sembra che il lamentato degrado non esista più!!!

Per questo ho ritenuto necessario mettere tutti voi al corrente di quanto sta accadendo. A coloro che intendono fare una battaglia politica contro l’Amministrazione dico di uscire allo scoperto: si tolgano la giacca da Presidente di Quartiere e indossino quella del politico. Chi invece vuol collaborare per risolvere i problemi veri della città, si rapporti francamente con l’Amministrazione che è sempre attenta e disponibile a lavorare per migliorare la qualità di vita dei nostri concittadini. Insomma, meno voglia di apparire e più disponibilità a fare.

Il mio ovviamente è un augurio affinché si instauri un nuovo metodo di lavoro. Nel frattempo, quest’Amministrazione continuerà ad incontrare i quartieri e i cittadini sui problemi reali e seri, a partire dagli appuntamenti che organizzeremo per la presentazione del bilancio, del piano delle opere pubbliche e di tutte le decisioni conseguenti.

Vi auguro una buona primavera che sia propiziatoria di freschezza e umanità.

Cordialmente

Giovanni Gaspari

mar 18

Tirreno – Adriatico 2014 una grande classica di sport e promozione turistica

Tirreno Adriatico

Tirreno Adriatico

Nel giorno in cui la città, baciata da un sole stupendo, accoglie la giornata conclusiva della “Tirreno Adriatico”, sento la necessità di ricordare che, nei quasi 50 di storia di questa manifestazione, San Benedetto non ha mai smesso di credere nel suo valore sportivo e promozionale.

Abbiamo continuato a crederci anche nei momenti più difficili, quando la “Corsa dei due mari” soffriva di scarsa attenzione da parte dei media e forte era la tentazione di chiudere questo rapporto.

Oggi la competizione è tornata ad essere una grande classica, seguita dai grandi mezzi di comunicazione e dagli appassionati, tanto da essere diffusa in diretta da Rai Sport, Rai3 e anche a livello mondiale grazie a Eurosport. E grazie alla peculiarità della gara a cronometro sul circuito cittadino, San Benedetto può godere di lunghe riprese della sua parte più bella e suggestiva. L’impegno economico richiesto risulta così ampiamente compensato dal ritorno di immagine per la città e i suoi operatori turistici a poche settimane dalle festività pasquali e dai ponti di primavera.

Perché ormai è chiaro che lo sport ha una formidabile capacità di attrazione e di mobilitazione. In particolare, chi ama e pratica il ciclismo manifesta interesse non solo per la competizione ma anche per il territorio in cui essa si svolge.

Su questi presupporti abbiamo creduto sin dalla nascita alla realizzazione di una “Gran Fondo di San Benedetto” per amatori che l’anno scorso ha superato i mille iscritti e che quest’anno si prepara ad un clamoroso salto di qualità con l’obiettivo di diventare la prima competizione del genere nelle Marche. Il 4 maggio San Benedetto ospiterà centinaia di persone, tra atleti e loro accompagnatori, con tante presenze da registrare nelle statistiche del turismo e con la possibilità di presentare, alla vigilia della stagione, la nostra offerta ad una grande e qualificata platea di potenziali ospiti.

Giovanni Gaspari

mar 11

Lettera al Presidente del Consiglio dei Ministri Matteo Renzi

La nuova ala della scuola "Alfortville"

La nuova ala della scuola "Alfortville"

Al sig. Presidente

del Consiglio dei Ministri

Dr. Matteo Renzi

Palazzo Chigi

ROMA

Oggetto: Invito a visitare la scuola “Alfortville” realizzata con criteri di ecosostenibilità

Gentile Presidente,

intendo manifestare la mia soddisfazione per vedere come Lei intenda mantenere, anche nel nuovo ruolo di Presidente del Consiglio, la bellissima consuetudine, inaugurata durante il suo mandato da Sindaco, di visitare ogni settimana una scuola.

La Sua scelta ha un valore altamente simbolico sul quale concordo pienamente: la sicurezza e la qualità della nostra edilizia scolastica è uno dei settori prioritari su cui investire risorse pubbliche per far ripartire il Paese (il secondo, a mio avviso, è la messa in sicurezza idrogeologica del territorio). Un principio che le Amministrazioni da me guidate hanno applicato con grande determinazione: da quando mi sono insediato, nel 2006, abbiamo infatti deciso di mettere al primo posto dell’attività amministrativa proprio l’adeguamento alle necessità didattiche e la messa a norma delle scuole della città.

In questi anni abbiamo investito milioni di euro per tutti i plessi di competenza comunale e contiamo entro quest’anno di dotarli di tutte le certificazioni di adeguatezza (prevenzione incendi, ecc.) previste dalla legge. In particolare, pesanti lavori di ristrutturazione hanno interessato sette plessi: uno sforzo non da poco per una città di meno di 50mila abitanti.

Vorrei evidenziare il lavoro svolto in una scuola della parte sud della città, la “Alfortville” (è  il nome della cittadina francese con cui San Benedetto è gemellata) dove abbiamo realizzato una nuova ala dedicata ad accogliere le classi della scuola dell’infanzia interamente progettata e realizzata secondo criteri di ecosostenibilità.

Il fabbricato è infatti realizzato con materiali naturali ed è energeticamente autosufficiente. Tutte le strutture portanti sono in legno, le pareti in fibra di legno, l’impianto termico è costituito da pannelli radianti a pavimento che garantiscono un confort termico ottimale sia in estate che in inverno. Il pavimento è in legno come gli infissi in triplo vetro. La copertura è costituita da un “tetto giardino” che garantisce un perfetto isolamento termico.

L’acqua piovana viene raccolta dalla copertura e convogliata in cisterne di accumulo dalle quali viene ridistribuita per l’irrigazione del tetto giardino. Impianto solare – termico ed impianto fotovoltaico garantiscono l’autonomia del complesso. Particolare attenzione è stata posta all’illuminazione naturale di tutti gli ambienti con superfici finestrate e della forma del porticato, appositamente studiate per ottenere condizioni ottimali di illuminazione.

Per la portata innovativa del progetto, esso è stato cofinanziato dal POR del Fondo europeo di sviluppo regionale – FESR Marche per la “Promozione dell’efficienza energetica negli Enti Pubblici Territoriali: interventi di efficienza energetica negli edifici pubblici”.

Non penso di esagerare se affermo che un’opera così attenta alle esigenze dell’ambiente e di coloro che la vivono ha pochi eguali nella nostra Regione. Saremmo oltremodo lieti ed orgogliosi se Lei riuscisse a trovare, nel Suo calendario di appuntamenti settimanali dedicati alle visite nelle scuole italiane, una giornata da riservare ai nostri ragazzi e alla scuola “Alfortville” che, mi creda, merita di essere vista.

Con i migliori saluti e auguri di buon lavoro

Giovanni Gaspari

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